Pranzi da ufficio, terza puntata: Insalata veloce di quinoa e bulgur

Col caldo torna il tempo di insalate: di verdura, ma anche di patate, di pasta, di riso o di cereali. Fresche, gustose, leggere e comode da portare in ufficio per una pausa veloce. Spero di proporvene molte, oggi mi limito a mostrarvi in velocità il mio ultimo pranzetto light… e poi passerò ad altro!

Questa settimana provo una nuova combinazione che non avevo mai mangiato: la quinoa con il bulgur, con l’aggiunta di una buona dose di vitamine e un po’ di proteine. L’ho accompagnata con un po’ di frutta (fragole) per chiudere in bellezza.

Ho utilizzato:

  1. un mix di quinoa e bulgur bio, a cottura rapida (10 minuti), lessagto in acqua bollente calda
  2. 4 ravanelli, tenuti naturalmente a crudo e affettati sottilmente
  3. 10 taccole precedentemente lessate (io le ho tenute leggermente al dente) e tagliate a pezzetti
  4. una scatoletta di tonno (nella foto la vedete chiusa a fianco della scatola da asporto perché ne avevo fatta un po’ in più per il Lungo Capo, che non ama il pesce, me lo sono aggiunta in seguito!!)
  5. un filo d’olio evo

Tutto insieme, una vera sorpresa, soprattutto per il mix interessante di consistenze: i cereali erano buoni e molto morbidi, forse non del tutto soddisfacenti se come me amate masticare, ma l’abbinamento con le verdure più scrocchiarelle ha bilanciato il tutto. E il tonno ha dato un sapore più deciso al tutto.

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insalata quinoa e bulgur insalata quinoa e bulgur

Niente di che, è una cosa semplicissima e sicuramente ci sono infinite ricette simili, mi faceva comunque piacere rendere la palla al balzo per fare una breve carrellata sui vari cereali e semini vari che in questi ultimi anni si sono molto diffusi (beh, molti sono conosciuti da tutti da tantissimo, come l’orzo, ma altri sono ancora un po’ inusuali). Questa gallery è molto spartana e lacunosa, più che una guida la mia idea è di far dare una prima occhiata a coloro i quali non sono abituati ad utilizzarli in cucina, partendo dal presupposto che io stessa ho iniziato ad utilizzarli in tempi abbastanza recenti ed alcuni li mangio tuttora di rado. Vediamone alcuni rapidamente:

Amaranto: Amaranto è del cielo il colore, ma l’Amaranto cos’è? E’ una pianta originaria del centro America… e in realtà non è un cereale (iniziamo bene, non era un excursus sui cereali questo!?), perché non è una graminacea ( così come non lo sono grano saraceno, e quinoa), per questo motivo contiene il doppio di lisina, amminoacido essenziale di cui sono carenti quasi tutti i cereali. E’ privo di glutine. Contiene TANTISSIME proteine, fino al 16%, con elevato valore biologico, tanto calcio, tanto fosforo, magnesio e di ferro. E tante fibre (con gli effetti che immagino immaginiate).  Si usa nella cucina destinata allo svezzamento ed è molto molto buono nelle zuppe di verdura (magari abbinato a dei cerali che tengano la cottura, perché una volta cotto la consistenza dell’amaranto è un po’gelatinosa e da solo non è il massimo). So che esiste anche in versione “soffiata” e le foglie sono una miniera di ferro ed anch’esse sono edibili.

Bulgur: è un nome strano ma è semplicemente grano spezzato, frumento integrale, cotto al vapore, c, macinato e spezzettato. E’ un cibo antico (risale ai Babilonesi), che contiene  fibre, vitamine del gruppo B, fosforo e potassio. Ed essendo un cereale integrale sazia parecchio, è adatto per l’alimentazione degli anemici e di chi deve seguire una dieta dimagrante.  Va ammollato per mezz’ora prima della cottura e lo si può quindi usare per insalate, primi piatti asciutti e minestre…. e per piatti di ispirazione turca, è molto usato nella cucina mediorientale.

Farro: è il cereale più antico coltivato dall’uomo, probabilmente perché è molto resistente e cresce anche in terreni molto poveri. E’ un mix che si ottiene dalla macinazione di di Triticum spelta (farro maggiore), Triticum dicoccum (farro medio) o Triticum monococcum (piccolo farro). Povero di grassi, ricco di fibre, di vitamine e di sali minerali e di ferro. E’ molto digeribile, ma occhio, contiene glutine, quindi non va bene per i celiaci. Utile per chi soffre di stitichezza, protegge l’apparato digerente da gastriti e da disturbi come il ristagno della bile nell’intestino, riduce il rischio di aterosclerosi. E…ulteriore dettaglio è saporito e buonissimo!

Grano saraceno: Come dicevamo è un falso cereale, in realtà è è una specie di piante a fiore appartenente alla famiglia delle Polygonaceae. E’ un ingrediente “internazionale”, usato infatti per  i pizzoccheri e le manfrigole della Valtellina, la soba giapponese e i bliny russi, per porridge come la kasha della cucina slava e per la preparazione di dolci o biscotti… e per la buonissima polenta saracena!! anche qui abbiamo fibre, vitamine B, proteine ecc.. Inoltre è  consigliato in caso di deperimento fisico e, grazie alla presenza di una sostanza chiamata rutina, per conservare l’elasticità dei tessuti dei vasi sanguigni. Da una recente ricerca sembrerebbe persino che contenga un principio attivo chiamato chiroinositolo che potrebbe avere un ruolo fondamentale nella cura del diabete mellito, abbassando fortemente la glicemia.

Kamut: in realtà quando diciamo questa parola facciamo sempre pubblicità ad un marchio, appunto Kamut, azienda del Montana, il suo nome originario è effettivamente grano khorasan, di origine iraniana. Kamut è invece un marchio registrato di qualità, il nome preserva e designa una particolare varietà, mai ibridata né incrociata, prodotta e garantita da agricoltura biologica di grano della sottospecie Triticum turgidum ssp. turanicum. Il kamut contiene glutine, è ricco di sali minerali e di selenio. Si usa sia in forma di grani che di farina e ci si fa persino il “latte”.

Miglio: E’ una graminacea Nella versione decorticata risulta privo di glutine, quindi adatto ai celiaci. E’ un alimento facilmente digeribile, ricco di fibre, sali minerali (ferro, magnesio, silicio, potassio, calcio…). “Purtroppo” (ma anche non purtroppo) ricco di carboidrati, contiene una discreta dose di aminoacidi facilmente assimilabili e di vitamine B, A, E. Fa bene anche alla nostra bellezza, è infatti salutare per pelle, denti, capelli e unghie, oltre ad essere diuretico ed energizzante. In cucina lo si usa molto per le pappette destinate ai bambini. Grazie all’amido le preparazioni si compattano facilmente, quindi si può utilizzare per crocchette, polpettoni e sformati vari. Il suo contenuto in lecitina e colina lo rendono adatto alle persone sedentarie (anziani o convalescenti), nonché alle donne in gravidanza… sembra sia persino un blando antiabortivo(!).Il miglio è anche un blando inibitore della perossidasi tiroidea, quindi non dovrebbe venire consumato in grandi quantità da chi soffre di problemi alla tiroide.

Orzo:  L’orzo è molto facile da digerire ed è altamente energetico, facilita la concentrazione e l’attività cerebrale in quanto contiene magnesio, fosforo, potassio, vitamina PP, E, calcio e ferro. E’ un toccasana per la salute: è rimineralizzante delle ossa (è ricchissimo di fosforo), previene le affezioni polmonari e cardiovascolari, è nutriente, tonico… e lassativo, inoltre è molto indicato in caso di gastriti, coliti e cistiti, ha spiccate proprietà antinfiammatorie ed emollienti, e agevola il sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni.(non per niente ci si fanno le caramelle e i decotti per gargarismi). E’ il più ricco di fibre tra tutti i cereali e ce ne sono diverse varietà, tutte buonissime: perlato, integrale, malto d’orzo…

Quinoa: un altro falso cereale, una pianta erbacea che produce dei semi edibili e che è della stessa famiglia degli spinaci e delle barbabietole, ed è molto ricca di amido, tanto da assimilarla, appunto, ai cereali.  Gli Inca chiamavano la quinoa «chisiya mama» ovvero «madre di tutti i semi». Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È anche un’ottima fonte di proteine vegetali, poiché contiene tutti gli amminoacidi essenziali (fatto raro nel regno vegetale), contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi e, non contenendo glutine, può essere consumata dai celiaci. Anche questa pianta quindi è un grande toccasana!!

Un capitolo a parte dovrebbe essere dedicato al riso, magari un’altra volta scrivo anche delle varie varietà.

Per ora direi che può bastare no!?

That’s all folks!!

2 commenti

  1. ultragreyactive.it ha detto:

    Ben scritto, peccato che è così breve, perché
    si potrebbe espandere un po ‘

    • KitchenGirl ha detto:

      Ti ringrazio, il senso di molti miei post è proprio quello di dare idee rapide, divertenti e in poche righe, ti consiglio altre categorie, in particolare Piccole Chicche, se ti interessano articoli più corposi! Continua a leggermi, un bacione!

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